
Chi guida la Rete? Tutti e nessuno è la risposta. Bisogna riconoscere però che anche Internet ha i suoi leader, dotati di un'influenza indubbiamente maggiore rispetto all'utente medio. Ecco una lista delle personalità che in questo momento dettano le regole del pianeta web.
MARK ZUCKEBERG

Chi non conosce questo 26enne sbarbatello con la faccia da bravo ragazzo appena uscito dall'università? Mr. Facebook ha un patrimonio stimato di 4 miliardi di dollari, mentre il giochino che ha creato insieme ad altri colleghi del college oggi vale qualcosa come 15 miliardi di bigliettoni. Qualcuno dice che Zuckerberg sia un tipo senza scrupoli e che si sia appropriato di un'idea non sua. Per quanti volessero approfondire l'argomento, è consigliata la visione di un film che racconta il retroscena della nascita di Facebook, The Social Network, nelle sale entro la fine dell'anno.
SERGEY BRIN, LARRY PAGE ED ERIC SCHMIDT

Ovvero la Triade di Google, che insieme vale qualcosa come 40 miliardi di dollari (nella foto Brin e Page). Che dire di Google? E' il motore di ricerca più utilizzato del mondo ma anche una società che fornisce una serie di servizi gratuiti e apprezzatissimi dagli utenti. È la società che meglio ha saputo monetizzare il traffico web a livello pubblicitario, facendone un business con Adwords. È la compagnia che ha comprato YouTube, sborsando un miliardo e mezzo di dollari. Vi basta?
MICHAEL ARRINGTON

Ha fondato Techcrunch che, nato come un blog, ora è uno dei siti più autorevoli per quanto riguarda le tecnologia, capace di anticipare le news dando la polvere ai colossi dei media. In qualche modo è stato anche l'anticipatore della tablet mania ma il suo Crunchpad è rimasto solo tormentone.
STEVE JOBS

Corpo e anima di Apple, profeta della religione della mela morsicata che ha appena donato ai suoi adepti un nuovo oggetto di culto, l' iPad. Mai mettersi contro di lui: si rischia di finire come Adobe, che ha dovuto subire il suo diktat su Flash, la sua tecnolgia principale e lo standard più diffuso per il web dinamico. Ma è anche la principale causa di crash dei Mac, quindi per lo zio Steve non merita di vivere.
MATT MULLENWEG

Questo giovincello è il papà di Wordpress, la piattaforma blogging open source più utilizzata al mondo. Permette una gestione dei contenuti online in maniera rapida e professionale. Tanto che Wordpress è stata scelta da alcuni dei più popolari siti del mondo come sistema editoriale.
JIMMY WALES

Jimmy Jimbo Wales è l'uomo che ha reinventato la conoscenza attraverso Wikipedia, l'enciclopedia online scritta dagli utenti. Uno strumento che milioni di persone consultano quotidianamente per colmare la propria ignoranza. Nato in paesino dell'Alabama, Wales è diventato ricco e popolare grazie a migliaia di persone che aggiornano le voci dell'enciclopedia in tempo reale. Gratis.
ARIANNA HUFFINGTON

La signora del web, l'opinionista capace di condizionare il dibattito politico americano con il suo Huffington Post, in cui raccoglie i contributi dei migliori blogger americani. La sua abilità le è valsa la dodicesima posizione nella classifica delle donne più influenti nei media stilata da Forbes. C'è chi dice che il suo endorsement sia stato più decisivo per l'elezione di Barack Obama alla Casa Bianca rispetto a quello dell'Economist.
CRAIG NEWMARK

Nel 1995 decide di mettere sul neonato web una bacheca che raccoglie annunci di tutti i tipi e di chiamarla, con scarsa fantasia, Craiglist. Quella bacheca oggi conta venti miliardi di pagine viste al mese e lo fa entrare a buon diritto all'interno delle web celebrities.
EVAN WILLIAMS

Amministratore delegato di Twitter, la piattaforma che ha rivoluzionato il concetto di blogging e d'informazione in tempo reale. Williams ha ridato valore alla brevità. Perché dilungarsi in post infiniti, se il mondo si può raccontare il 140 caratteri?
STEVE BALLMER

Alla guida di Microsoft dal 2000, ha un patrimonio stimato attorno ai 15 miliardi di dollari, che lo inserisce tra le persone più ricche del mondo. Temperamento da vendere e coraggio nell'affrontare di petto quanti cercano d'insidiare la leadership del colosso di Redmond, è stato capace di far dimenticare Bill Gates.
Fonte wired




















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